La Monti in Francia
Missione compiuta
14.05.2013 14:46Archiviata la trasferta a Nimes che ha assorbito parecchie delle energie organizzative della monti Junior nelle ultime settimane, il minirugby si appresta a chiudere serenamente l’annata sportiva.
Tirando le somme, cosa ci si aspettava da questa trasferta?
E’ stata organizzata con l’intento di regalare ai ragazzi un’esperienza che rimanga nelle loro menti come un bel ricordo della loro attività sportiva. 72 ore vissute assieme ai loro compagni di squadra ma anche ai compagni di altre categorie. Abbiamo visto i piccoli attirare l’attenzione dei più grandi, viceversa, i grandi lasciarsi coinvolgere nei giochi dei più piccoli.Tantissime situazioni divertenti che verranno riportate dai protagonisti per lungo tempo.
Condividere posti in pulmann, a tavola, in corridoio, in camera. Organizzare insieme giochi di carte, pigiama party, gare di limbo, partite al tocco con gli educatori. Tutti gli ingredienti per fare gruppo. E ciò è valso anche per gli adulti al seguito, un gruppo eterogeneo in cui le varie mansioni si sono coordinate per rispondere prontamente a quei disguidi sempre presenti nonostante la dettagliata e perfetta organizzazione. Anche noi adulti ricorderemo questa trasferta.
Anche dal campo portiamo a casa delle belle esperienze. Il torneo è molto simile ai nostri ma ci sono alcuni dettagli che fanno la differenza. Meno enfasi in generale attorno alle partite, programma molto rilassato, non ci sono guardie o transenne invalicabili a controllare l’accesso ai campi. Nelle categorie più grandi l’arbitro è spesso un ragazzino quasi coetaneo dei giocatori che gli portano assoluto rispetto. Almeno per quanto riguarda la under 13 e 15, in campo ho visto solo l’allenatore che urla eccome ai suoi, ma è l’unico. Le finali si sono giocate immediatamente dopo i gironi, contemporaneamente alle partite delle altre categorie, senza particolari cerimonie, così come le premiazioni.
Dal punto di vista dei risultati, ottimi per la under 9 (prime le nostre due formazioni a pari merito) sicuramente le under 11 e 13 hanno un potenziale maggiore delle posizioni ottenute in classifica (quinto posto) ma l’obbiettivo era un altro. Grande soddisfazione per la under 11, dopo le ultime due partite giocate con grande intensità con tempi supplementari e golden meta, è stata invitata da una società francese a disputare un’amichevole proprio per il desiderio di confrontarsi. Così come le parole di Jean-Baptiste (responsabile tecnico delle giovanili di Nimes) che estendeva i complimenti delle altre società per il comportamento in campo e fuori dei nostri ragazzi.
Palese il divertimento dei ragazzini, sincera la soddisfazione di tutto lo staff, obbiettivo raggiunto.
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